Cerca in RealNurses

Caricamento in corso...

giovedì 19 maggio 2011

Emogasanalisi

Prelievo di sangue principalmente arterioso (ma anche venoso o capillare) attraverso il quale si analizzano alcuni parametri utili nello studio della respirazione e dell’equilibrio acido-base.
I parametri esaminati possono essere indice di alterazioni respiratorie o metaboliche.

L’idrogeno (sotto forma di acqua) è il componente fondamentale delle cellule e elemento primario in condizioni di normalità fisiologica, mentre l’alcalinità la si riscontra solo in condizioni patologiche.

In condizioni normali l’organismo umano produce acidi (idrogenioni = H+) che sono frutto del metabolismo di tutte le sostanze che introduciamo dall’esterno.
Le tre sostanze acide finali sono l’ammoniaca, l’acqua e l’anidride carbonica, oltre alla generazione di energia (ATP).

Gli acidi passano nel sangue e gli eccessi vengono eliminati per ristabilire l’equilibrio acido-base e permettere al sangue di conservare la sua reazione neutra.
Il pH del sangue lievemente alcalino (pH = 7.35 ÷ 7.45) è la risultante di 3 sistemi:

- Sistema tampone acido-base
Il più importante perché interviene per primo e rapidamente correggendo l’equazione bicarbonato-acido carbonico alterata.
- I polmoni
Eliminano la CO2 in eccesso in pochi minuti con la ventilazione.
- Il rene
Ultimo sistema (azione lenta) tampone che ha il compito di eliminare gli acidi ancora in circolo e il recupero dei bicarbonati che vengono consumati rapidamente e si esaurirebbero in pochi giorni senza il filtro renale.

L’equilibrio dipende dal rapporto (20 a 1) fra bicarbonati (da trattenere) e acidi (da eliminare).

INTERVALLI DI RIFERIMENTO E LETTURA EGA
pH = 7,36–7,44
Generalmente l’organismo preserva la neutralità all’interno delle cellule e mantiene il sangue a pH 7,4 (sul versante alcalino rispetto al pH neutro).
La variazione del pH è inversamente proporzionale alla concentrazione di ioni H+ (l'aumento di acidità corrisponde alla diminuzione del pH).
Il pH è il prodotto della componente metabolica e respiratoria e può essere influenzato da diversi fattori esterni come la temperatura corporea (valori di pH maggiorati nel paziente febbrile) e l’assunzione di alcuni farmaci.
Valori del pH compatibili con la vita sono approssimativamente compresi tra 6,8 e 7,8.

pO2 = 80–90 mmHg (aria ambiente)
Indice della concentrazione inspiratoria di O2.
Il valore normale, in aria ambiente, deve essere superiore a 80 mmHg (ipossiemia se inferiore).

pCO2 = 35–45 mmHg
Costituisce un indice di pressione parziale di carico acido.
La pCO2 varia in maniera lineare con la concentrazione plasmatica dell’acido carbonico (H2CO3 = CO2 + H2O).
L'aumento dell’acido carbonico corrisponde all'aumento della pCO2 e viceversa.
Durante la respirazione, l'acido carbonico (in forma acquosa nel sangue, nel plasma e nei liquidi extracellulari) cede acqua (H2O) e si trasforma in gas volatile CO2 (anidride carbonica) permettendo così la sua eliminazione attraverso la componente respiratoria.

HCO3- (bicarbonati) = 22–26 mEq/l
Carico basico (20 a 1 con acido metabolico).
Dall’acido carbonico (H2CO3) deriva sia l’anidride carbonica (CO2) escreta dai polmoni con la respirazione, che i bicarbonati (HCO3-) riassorbiti dai reni a livello del tubulo prossimale (i quali provvedono anche all’eliminazione degli ioni H+).

BE (Eccesso di Basi): -2 / +2
Rappresenta una misurazione dell’acido metabolico (di norma = 0).
L’eccesso di basi è utilizzato per calcolare la quantità di trattamento richiesta per contrastare l’acidosi. (Es: un eccesso di basi di meno dieci corrisponde ad un eccesso di acido metabolico "acidosi" di 10 mEq/L).
Le basi totali del sangue corrispondono a circa 48 mmol/l in rapporto alla concentrazione di Hb.

Sat. O2 (Saturazione) : 94-100%
Indice indiretto dell’ossigenazione a livello periferico.
L’emoglobina (Hb) si lega all’ossigeno (O2) per trasportare quest'ultimo ai tessuti.
La riduzione dell’affinità Hb-O2 si esprime con un valore di Sat. O2 inferiore a 94%.
Se l'Hb essa non è legata all’O2, si lega con maggiore facilità alla CO2.

Altri valori
Na+ (Sodio): 135-146 mEq/L
Elemento che, insieme al potassio e ad altre sostanze, regola il volume dei liquidi dell’organismo, mantiene normale il ritmo cardiaco ed è responsabile delle contrazioni muscolari.
Il livello di sodio nel sangue è controllato dai reni che ne eliminano un eventuale eccesso con le urine.
Valori inferiori a quelli normali possono indicare acidosi.

K+ (Potassio): 3,5-5,3 mEq/L
Minerale presente nelle cellule e nel sangue che insieme al sodio regola l’equilibrio idrico dell’organismo.
Nel siero la sua presenza è minima; si trova nell’interno della cellula.
Valori superiori a quelli normali possono indicare insufficienza renale.

Cl- (Cloro sierico) 98-110 mEq/L
Minerale introdotto con l'alimentazione sotto forma di cloruro di sodio (NaCl) che si trova nei liquidi extracellulari e viene eliminato dai reni con le urine.
Un aumento della concentrazione può indicare acidosi metabolica e insufficienza renale acuta.
Una diminuzione della concentrazione può indicare alcalosi metabolica, diarrea e vomito.

Ca2+ (Calcio) 8.0-11,5 mg/dL
Minerale coinvolto in molti processi biologici tra cui la regolazione dell'equilibrio acido - base.
Una diminuzione della concentrazione può indicare insufficienza renale cronica.

Mg+ (Magnesio) 1,30-2,20 mEq/L
Minerale introdotto con l'alimentazione che si trova nei globuli rossi e nel plasma e viene eliminato dai reni con le urine.
Un aumento della concentrazione può indicare: insufficienza renale o infiammazioni renali.

Hb: 14.0-18.0 g/dL
Proteina, costituente principale dei globuli rossi, adibita al trasporto dell’ossigeno dai polmoni ai tessuti e dell'anidride carbonica ai polmoni.
Valori superiori possono indicare: diarrea, disidratazione, enfisema, shock, ecc.
Valori inferiori possono indicare: deficit di ferro o vitamina B12, emorragie, insufficienza renale cronica, ecc.

1 commento:

  1. molto interessante utile anche se è stato studiato a scuola fa sempre piacere ricordarsi

    RispondiElimina